Tributi - IMU

L’imposta municipale propria (Imu) è stata introdotta, a decorrere dal 1° gennaio 2012, in sostituzione dell’imposta comunale sugli immobili (Ici), e a decorrere dal 1° gennaio 2014 ha rappresentato una delle 3 componenti (insieme alla Tasi ed alla Tari) dell’imposta unica comunale (Iuc).  

Data:
10 gennaio 2022

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L’imposta municipale propria (Imu) è stata introdotta, a decorrere dal 1° gennaio 2012, in sostituzione dell’imposta comunale sugli immobili (Ici), e a decorrere dal 1° gennaio 2014 ha rappresentato una delle 3 componenti (insieme alla Tasi ed alla Tari) dell’imposta unica comunale (Iuc).  

Cos'è

Il tributo è stato ridisciplinato con la legge di bilancio 2020.

L’imposta ha per presupposto il possesso di immobili. Sono esenti l'abitazione principale e le pertinenze della stessa (nel limite di una per ciascuna categoria catastale: C/2, C/6 e C/7) ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Le definizioni di fabbricati, terreni ed aree edificabili sono contenute nella normativa. Le norme prevedono una vasta casistica di esenzioni, non applicazione, agevolazioni e riduzioni del tributo in presenza di determinati requisiti.

A chi si rivolge

Destinatari del servizio:

L’IMU è dovuta dal proprietario ovvero dal titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o superficie. E’ soggetto passivo il genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario dei figli. Nel caso di concessione di aree demaniali, l’imposta deve essere pagata dal concessionario. Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria (leasing), l’imposta deve essere pagata dal locatario dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

Chi può presentare:

La dichiarazione deve essere presentata dal dal proprietario ovvero dal titolare del diritto reale di godimento nei casi previsti dalla legge.
Riguarda le fattispecie imponibili insistenti interamente o prevalentemente nel territorio del Comune.

Accedere al servizio

Come si fa:

Il contribuente è tenuto sia al pagamento dell'imposta sia alla presentazione della dichiarazione. La dichiarazione è resa mediante presentazione della dichiarazione compilando il modello ministeriale reperibile su questo sito nella sezione modulistica corredata degli appositi allegati (copia documento di identità). Il versamento dell’imposta è effettuato in AUTOLIQUIDAZIONE esclusivamente utilizzando il modello F24 ovvero mediante il canale PagoPa. L’importo da versare è arrotondato all’euro, per difetto se la frazione è fino a 49 centesimi, per eccesso se è superiore a detto importo.
Il versamento non è dovuto qualora l’importo annuo complessivo per tutti gli immobili posseduti nel territorio del Comune di Burcei è inferiore ad euro 12,00.

Cosa si ottiene: Aggiornamento della propria posizione contributiva (iscrizione a ruolo, variazione o cessazione).

Contatti

Uffici a cui rivolgersi:

Area di riferimento:

Cosa serve

Modulistica:

Costi e vincoli

Costi:

La base imponibile dell'imposta è rappresentata dal valore degli immobili imponibili.
Per i fabbricati il valore si ottiene rivalutando la rendita catastale del 5% e moltiplicando il risultato avutosi per determinati coefficienti che variano in ragione della categoria catastale. Ci sono vari casi in cui la base imponibile è ridotta del 50%.

Per le aree fabbricabili, il valore è costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all’indice di edificabilità, alla destinazione d’uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.

Tempi e scadenze

I casi in cui deve essere presentata la dichiarazione sono previsti dalla legge e va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento utilizzando il modello ministeriale. Il pagamento deve essere effettuato, in autoliquidazione, in due rate con scadenza: 16 giugno e 16 dicembre. Il pagamento può essere effettuato mediante modello di pagamento unificato presso qualsiasi sportello bancario o postale (modello F24) o mediante il canale PagoPa.

In caso di omesso o insufficiente versamento si applica la sanzione amministrativa del 30 per cento dell’importo non tempestivamente versata.

In caso di omessa presentazione della dichiarazione si applica la sanzione amministrativa dal 100 al 200 per cento del tributo non versato, con un minimo di euro 50,00.

In caso di infedele dichiarazione, si applica la sanzione dal 50 per cento al 100 per cento del tributo non versato, con un minimo di euro 50,00.

Alle sanzioni si aggiungono gli interessi sull'importo dovuto calcolati con maturazione giorno per giorno con decorrenza dal giorno in cui sono divenuti esigibili.

Nel caso in cui sia stato effettuato un versamento in misura superiore a quella dovuta, il contribuente può richiedere il rimborso entro 5 anni dal pagamento (vedi scheda modulistica).

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento:
10 Gennaio 2022 , 19:13

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